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Giardino della Memoria: Renicci

Giardino della Memoria: Renicci: Da campo di concentramento ad esperienza sulla memoria

Un luogo che fu di detenzione e dove oggi si celebra la memoria. Costruzioni basse, lunghe, rettangolari immerse in un bosco di querce: sono quello che rimane del Campo di internamento fascista e badogliano n. 97 Renicci.

Destinato alla reclusione di civili jugoslavi – soprattutto rastrellati da truppe italiane in Slovenia e nella Provincia di Lubiana – e di un centinaio di anarchici provenienti da Ventotene e reduci dalla guerra di Spagna, il campo di Renicci in undici mesi di attività (dall’ottobre 1942 al settembre 1943) ha ospitato circa diecimila prigionieri,159 dei quali persero la vita a causa delle proibitive condizioni di detenzione.

All’interno dell’area del campo di concentramento è stato realizzato il Giardino della Memoria che ospita ogni anno le celebrazioni legate alla Giornata della Memoria. Nel 2017 uscirà una graphic novel (disegnata dall’artista veneziano Fabio Santin) che, basandosi sul diario inedito di un anarchico internato nel campo, ricostruisce un pezzo di storia sconosciuta dei “cavalieri erranti” europei in lotta per la libertà.

Visite guidate al campo, possibili camminate di 4.400 m dalla Stazione del Treno, luogo di arrivo dei prigionieri, fino al Campo di Renicci/Giardino della Memoria, con piccole performance e sosta finale in una struttura privata tipica toscana.