Navigation Menu
Natura e storytelling in Toscana

Natura e storytelling in Toscana: Percorsi di econarrazione ad Anghiari

Econarrazione: scrivere nella natura

La nostra storia personale è anche la storia dei nostri incontri con la terra e con la natura e a quel legame profondo, prima o poi, si ha bisogno di tornare. Toccando, ascoltando, fermandosi e scrivendo si risvegliano in noi ricordi, tracce, sensazioni. Ponendosi all’ascolto della natura accompagnati da carta e penna è possibile riconoscere quel legame lontano, forse sopito, ma sempre presente, lasciando che la nostra storia emerga attraverso suoni, incontri, immagini che la natura ci offre.

Una passeggiata in compagnia di scrittura, lettura, riflessioni e racconti, osservando e raccontando con terra, sassi, piante, alberi, acqua, animali in un territorio dove la natura è ancora incontaminata.

Econarrazione: incontri fantastici con l’arte della natura

Se ci poniamo all’ascolto, la natura ci parla. Lo fa attraverso i suoni, le sensazioni, il tocco. Lo fa anche attraverso lo sguardo che si posa e va oltre. Come quello di Piero Burzi, “il cercatore di legni”, che scopre nelle sue passeggiate solitarie lungo fiumi e boschi pezzi di legno con forme di creature fantastiche, capaci di attrarre e catturare lo sguardo con un fascino che va oltre e si insinua nell’immaginazione, lasciando scoprire che la natura ha un’arte tutta sua.

Una visita per incontrare queste forme fantastiche, accompagnate dal racconto dell’esperienza di Piero per addentrarsi poi, con la scrittura nel mondo immaginario che ogni persona custodisce, lasciando che questo si incontri con la natura stessa.

Scrittura nel borgo: pietre antiche mi raccontano

Un borgo antico e incontaminato come Anghiari affascina anche solamente se scorto da lontano. Addentrarsi per i suoi vicoli, per le piazzette, per i luoghi nascosti significa lasciarsi trasportare dalle epoche che lo hanno attraversato. Cosa dicono a noi e alla nostra storia panorami, case, pietre, scorci, viuzze e scalette? Camminare per Anghiari con penna e taccuino, fermandosi per scrivere sollecitati da ciò che il paese offre, lasciando che la memoria antica incontri la memoria personale, è questa l’esperienza della scrittura nel borgo, un incontro con la storia, ma soprattutto con la propria storia.