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Il  Piccolo museo del diario

Il Piccolo museo del diario: Un museo piccolo che racchiude un grande tesoro di storia e memorie

Digital memories e storie di carta, storytelling transmediatico: nel Piccolo museo del diario di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, la memoria convive con la tecnologia e la multimedialità, in pieno spirito Memory Route

L’Archivio diaristico è un’eccellenza toscana, nata dall’idea di un grande giornalista e scrittore, Saverio Tutino, che raccoglie in Valtiberina diari e memorie dal 1984 per conservarle in un luogo aperto tutto l’anno. Dal 2013 questo patrimonio è oggetto di un’esposizione permanente che ha dato vita al Piccolo museo del diario, un percorso di storytelling multimediale realizzato dallo studio di interaction design di Milano, dotdotdot, tappa obbligata del Memory Route.

Il percorso multisensoriale si apre con due pareti di cassetti che contengono storie, memorie, in formati digitali e cartacei. Oggetti da vedere, navigare, ascoltare: estratti di ricordi dell’Italia com’era, memorie di guerra e di emigrazione, racconti d’amore e di lavoro, storie contadine e pensieri introspettivi contemporanei.

Il lavoro dei dotdotdot prende ispirazione dal libro “Il paese dei diari” (Terre di mezzo), scritto da Mario Perrotta, uno di più importanti artisti della nuova generazione teatrale italiana.

Si incontrano le storie di chi ha fondato l’Archivio insieme a quelle di chi ha scritto su ogni mezzo di fortuna, ci si immerge nella narrazione rocambolesca di certi ritrovamenti di diari fino a entrare nel racconto epico del cantoniere ragusano Vincenzo Rabito divenuto caso letterario.

Alla fine del viaggio alla scoperta di questo museo particolare, i visitatori si troveranno davanti in una grande teca realizzata nell’ambito del progetto “Impronte digitali”, il pezzo più celebre della collezione di Pieve Santo Stefano: un Lenzuolo matrimoniale dove una contadina di Poggio Rusco, in provincia di Mantova, ha scritto a 72 anni, nel 1984, la sua autobiografia dedicandola al marito Anteo: “le lenzuola non le posso più consumare col marito e allora ho pensato di adoperarle per scrivere”.

Se amate le storie, venite a scoprire questo lembo di Toscana verde e densa di significato. Visitare il Piccolo museo del diario con uno storyteller dell’Archivio dei diari, sarà un’esperienza che entrerà nella vostra memoria.